Maison&Objet
redazione 8/01/2015

In Villa Reale la Collezione Permanente del Design Italiano

A dicembre Triennale Design Museum, Triennale di Milano e Camera di Commercio di Monza e Brianza hanno inaugurato una selezione di pezzi dalla Collezione Permanente del Design Italiano negli spazi del Belvedere della Villa Reale di Monza.

La collezione del Triennale Design Museum comprende oltre mille pezzi, e a Monza è presentata una selezione di oltre 200 pezzi iconici, testimonianza delle innovazioni, delle sperimentazioni e dell’eterogeneità della storia del design italiano.

Con un allestimento di Michele De Lucchi, il percorso è organizzato cronologicamente e spazia dagli anni cinquanta a oggi, alternando le opere di grandi Maestri (da Gio Ponti a Piero Fornasetti, da Franco Albini a Bruno Munari, da Alessandro Mendini ad Andrea Branzi) a quelle di nuovi e giovani designer.

In mostra un corpus di pezzi fra i più rappresentativi in termini di innovazione formale e tecnologica applicata al prodotto: dalla serie Bombé di Alessi del 1945 alla Lettera 22 di Marcello Nizzoli per Olivetti del 1950 alla Arco di Achille e Pier Giacomo Castiglioni del 1962 per arrivare alla carriola Carry-on di Francesco Faccin del 2013.

“Triennale di Milano con Triennale Design Museum ritorna a Monza nella sede a cui storicamente sono legate le sue origini – afferma  Claudio De Albertis, presidente della Triennale di Milano. – E lo fa con grande impegno, mettendo a disposizione uno delle sue risorse più preziose: la Collezione Permanente del Design Italiano. Questo impegno è anche in vista dell’altro grande appuntamento del 2016 la XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, il cui tema sarà 21st Century. Design After Design e che avrà proprio nella Villa Reale di Monza, insieme al Palazzo dell’Arte di Milano e ad altri prestigiosi luoghi milanesi, uno dei suoi punti di riferimento più importanti”.

“Triennale Design Museum –  ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza –  sarà un luogo della memoria, che ci fa recuperare le radici della nostra identità. Questi spazi ospiteranno una realtà dinamica, fatta di incontri e di momenti di formazione, un laboratorio di condivisione e di tutela del ‘saper pensare’ e del ‘saper fare’. La nostra finalità è quella di creare un dialogo fra le competenze tradizionali della bottega artigiana e l’innovazione dei nuovi ‘makers’, offrendo la possibilità ai giovani artigiani di incontrare protagonisti del design e della cultura, di fare e sperimentare”.

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