Maison&Objet
redazione 18/11/2015

Antoniolupi. La rinascita dopo la tempesta

Antoniolupi spalanca le porte dello showroom aziendale, completamente rinnovato dopo l’evento climatico che un anno fa devastò la struttura. 2300mq per raccontare la nuova impronta del brand, dove eleganza e design dominano la scena

Non è una metafora. Antoniolupi è stata una delle tante aziende colpite dal nubifragio che un anno fa ha devastato Stabbia e l’empolese. Un evento sconvolgente, ma da cui ha saputo rialzarsi, ritrovare lo spirito per rinascere e lo stimolo per rimettersi in gioco con maggiore entusiasmo.

A un anno di distanza, Antoniolupi riapre lo showroom aziendale (reso inagibile dopo l’evento atmosferico del 19 settembre 2014). Uno spazio più grande – dai 600mq iniziali ai 2300mq di oggi – e più scenografico: un percorso tra soluzioni abitative e stili di vita, ambienti concepiti per raccontare l’anima del brand. Alla base, l’eleganza che è divenuta parte integrante del suo DNA. La location espositiva si affaccia direttamente sulla corte interna dell’azienda, tra il verde ricco di piante sempreverdi e ulivi. Questo è lo sfondo che da cui emergono le collezioni, storiche e nuove, come Panta Rei, Piana e Lunaria, ovvero i target storici di Antoniolupi; Planeta e Traccia, più attente alle nuove tendenze; Tempra, rivolta a un pubblico giovane e contemporaneo, e IlBagno, che reinterpreta i diktat architettonici anni ’30 e ’40 miscelati con la modernità di un quotidiano colto.  

Immerso tra le nuance del dark blu, del rosa cipria, dell’avana e del grigio, Antoniolupi offre una nuova interpretazione di sé, parallelamente a un’inaugurazione che ne celebra una rinnovata era. 

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