Maison&Objet
redazione 11/02/2016

Foscarini: buona la prima!

Foscarini approda alla manifestazione scandinava conquistando il pubblico e gli addetti ai lavori. Il progetto del suo spazio espositivo – firmato Ferruccio Laviani – si è aggiudicato perfino il Best Stand – Editor’s Choice Award

Debutto a Stoccolma per Foscarini. Per la prima volta infatti il brand di illuminazione prende parte alla Stockholm Furniture & Light Fair. E lo fa con un’immagine coinvolgente e concettuale, in grado di raccontare il suo mondo da una prospettiva “diversa”. Ferruccio Laviani è stato chiamato a dar forma al progetto – uno scenografico tunnel che ospita l’eclettico universo Foscarini – dal titolo At a Galance, quest’oggi premiato nel contesto della manifestazione quale Best Stand – Editor’s Choice Award.

«Entrando in un mondo immaginario, abitato dalle lampade della collezione disposte in modo inaspettato, invitiamo le persone a guardare la realtà da un’altra prospettiva, a farsi affascinare dall’originalità che si può trovare in un pensiero, una forma, un progetto», spiega il designer. Spuntano in questa galleria, novità come Caiigo, Troag o Kurage, e prodotti iconici, tra cui Caboche, Twiggy e Lumiere (nei nuovi colori). 

«Dopo diverse presenze in città ad eventi fuori fiera negli anni scorsi, quest’anno volevamo una presenza forte e d’impatto, in grado di parlare un linguaggio universale – afferma Carlo Urbinati, Presidente di Foscarini – Per questo abbiamo scelto il palcoscenico della fiera, con l’obiettivo di raccontare la personalità del brand e l’emozione della nostra collezione in tutti i suoi elementi distintivi: molteplicità di colori, materiali, forme, designer e stili differenti».

«Un altro importante obiettivo che ci siamo posti è rafforzare il dialogo con il mercato nordico, sviluppando, in particolare, il settore contract – conclude Glenn Ludwig, Sales and Marketing Director – Si tratta di una strategia di ampio respiro che prevede la presenza ad una serie di appuntamenti in aree strategiche nel mondo oltre allo sviluppo di un team interno dedicato».

 

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