Maison&Objet
redazione 16/04/2016

Così lontano, così vicino. Le novità dal Classico

Immancabili, i classicisti occupano le prime posizioni dei padiglioni espositivi, con le loro proposte ricercate, preziose, e ora rinnovate nel concetto di lusso estremo. Se si modificano i canoni stilistici, non mutano le basi artigianali e altamente qualitative delle lavorazioni

Lontano come le epoche a cui si ispira, vicino come quel sentire “contaminato” del vivere moderno. Mai come quest’anno il Salone del Mobile, forum di idee, creatività e innovazione anche nei suoi spazi dedicati al Classico, racconta i nuovi modi dell’abitare, frutto di tendenze progettuali avanzate e ambientazioni ricercate, che rispecchiano un bisogno di armonia in bilico tra passato e presente, tra riproduzione fedele e rottura, tra less e more.

Costante fondamentale la qualità, quella che le mani artigiane del nostro Made in Italy sanno esprimere, dalla scelta dei materiali, lavorati artigianalmente, alla finitura di ogni singolo dettaglio. Ecco allora che l’offerta commerciale si coniuga alle nuove filosofie abitative, in un percorso virtuoso che porta ancora una volta Milano al centro dell’attenzione internazionale.

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