Maison&Objet
redazione 21/06/2016

L’esordio di Marchi negli “anta”

Marchi Cucine celebra 40 anni proponendo una nuova linea di prodotti, Gusto Italiano. Il nome rievoca l’italianità che contraddistingue il brand, fil rouge dell’intera produzione, sorta dalla creatività country del fondatore Gianluigi Marchi

L’inconfondibile stile country delle cucine firmate Marchi regna sovrano da 40 anni. Traguardo importante per il brand cremonese, che si è sviluppato all’interno di una piccola realtà imprenditoriale per diffondersi in numerosi contesti internazionali. Gli anni trascorsi accanto a mastri artigiani hanno contribuito a forgiare il genio creativo di Gianluigi Marchi – fondatore dell’azienda. Dopo aver fatto proprie le tradizionali tecniche di lavorazione dei materiali (dal legno alla battitura del ferro, alla fresatura della pietra), Gianluigi Marchi ha dato forma a prodotti unici e originali, che incontrano i desideri di un pubblico ben definito. «Nel processo creativo, ciò che mi interessa è interpretare non solo uno stile, ma un modo di vivere – dichiara il fondatore del marchio – nella massima coerenza tra quello che è fuori ognuno di noi e quello che abbiamo dentro, il nostro sentire più profondo».

Un lifestyle basato su un’essenza rustica, adatta a coloro intendono rievocare la bellezza del passato, oltre che assaporare i gusti tipici della tradizione troppo spesso dimenticata. Emblema della filosofia aziendale è Doralice, cucina d’esordio realizzata nel 1987 dove il legno – noce massello – è protagonista indiscusso.

Ciascun prodotto è caratterizzato da uno stile senza tempo, in particolare grazie ai molteplici materiali utilizzati. Materiali di forte impatto, che intervengono sullo spazio circostante donandogli personalità e consapevolezza, come mostra la nuova linea Gusto Italiano. Sulla scia dei festeggiamenti, la nuova collezione crea un legame con la totalità delle creazioni Marchi attraverso il nome.Il Made in Italy  è elemento strategico che ha garantito al brand una diffusione internazionale. A partire dalla prima cucina, fino all’ultimo modello Brera 76 – che combina acciaio, legno e cemento per un risultato versatile – il marchio non ha rinunciato alla tradizione, ma è stato in grado di metterla in contatto con idee innovative e d’alta qualità.  

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