Maison&Objet
redazione 29/08/2016

Mezzo secolo con Kettal

Fondata nel 1966 da Manuel Alorda, Kettal festeggia i 50 anni di attività insieme ai molteplici designer-partner che hanno contribuito alla realizzazione di icone outdoor

Traguardo in grande stile per i 50 anni di Kettal. Dal 1966, il brand spagnolo fondato da Manuel Alorda è impegnato in una continua ricerca volta all’innovazione dei prodotti outdoor. Numerose le collaborazioni con designer del calibro di Patricia Urquiola, Rodolfo Dordoni, Ronan ed Erwan Bouroullec, accanto a Doshi Levien, Hella Jongerius e Jasper Morrison, determinanti in merito all’affermazione del marchio a livello internazionale.

Internazionalizzazione che è uno degli obiettivi promossi nel corso dei cinque decenni di attività, accanto al concetto di sostenibilità ambientale (quasi il 100% delle vernici utilizzate negli stabilimenti produttivi sono riciclabili ed ecologiche). A mettere in moto l’azienda è tuttavia la creazione di prodotti atemporali e versatili, innovativi e personalizzati, contemporanei e funzionali, basati sull’utilizzo del metallo combinato a un’alta dose di creatività.

Le novità di quest’anno testimoniano la filosofia Kettal: Stampa, poltrona in alluminio disegnata da Erwan e Ronan Bouroullec, accosta diverse tecniche di lavorazione per garantire massima resistenza senza soppiantare un design moderno e sempre attuale del prodotto. Fusione armonica di materiali si nota nella seduta a schienale alto Cala, ideata da Doshi Levien e ispirata all’iconica Emmanuelle, in corda intrecciata e sorretta da uno scheletro in alluminio. Il teak compare invece in Riva, la collezione per esterni concepita da Jasper Morrison che include poltroncine, poltrone, tavoli e divani. E ancora Boma by Rodolfo Rodoni, prodotti contraddistinti da linee morbide ed essenziali, i tessuti outdoor Geometrics e i nuovi colori “Terrain” per la seduta Roll, influenzati dal paesaggio naturale.

Allo sviluppo progettuale si accostano iniziative quali Alorda-Derkesen Foundation a Barcellona, punto di riferimento dell’arte contemporanea che narra la cinquantenne ecletticità del brand, non limitata alla produzione di oggetti ma estesa anche alla promozione su ampia scala del design.

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