Maison&Objet
redazione 21/01/2017

Nuovo charme per Le Café de L’Esplanade

Un restyling attento e rispettoso dell’autentica atmosfera parigina quello di Fabrizio Casiraghi per il Café in rue Faber 52, con un’affascinante vista su Les Invalides

Architetto italiano con studio nella capitale francese, Casiraghi ha nel suo bagaglio di esperienze il lavoro presso Dominique Perrault e Dimorestudio e numerosi appartamenti a Milano, Venezia, Parigi, oltre che la celebre boutique di candele fatte a mano Cire Trudon a New York.

Per Le Café de L’Esplanade la volontà è quella di evocare con l’arredo, i colori e i materiali un viaggio nel tempo attraverso i continenti. Il verde brillante delle eleganti poltrone in velluto e il raffinato bordeaux scelto per le pareti si riflettono nei numerosi specchi, scaldando l’atmosfera del locale. Il progetto originario, seguito dall’architetto e decoratore Jacques Garcia, prevedeva un ristorante panoramico all’interno di una stanza d’armi napoleonica. Le arcate ritmiche e i cannoni puntati al soffitto creano un legame diretto con la storia dell’edificio, il cui piano terra era stato occupato, agli inizi del XIX secolo, da una mensa militare.
Oggi è ancora un indirizzo frequentato da rappresentanti di potere, da personaggi della cultura e della politica e da una clientela parigina e internazionale.
Le decorazioni e l’anima del luogo si sono arricchite grazie agli interventi dell’architetto Fabrizio Casiraghi che introduce superfici dorate, lampade d’alabastro di Pierre Chareau e lanterne orientali sospese, creando un interessante contrasto con l’arredo del locale.
Per un’atmosfera più intima e misteriosa, si può scegliere Le Petit Salon con tessuti beige, pareti nere, lampadari d’epoca anni ’50 e un paravento anni ‘20 con motivi asiatici, realizzato su misura dalla Maison Pierre Frey.

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