Maison&Objet
redazione 16/11/2017

Abitare nel futuro, ReStart4Smart

Dalla partnership tra Microsoft e Università Sapienza nasce ReStart4Smart, La Casa del Futuro, unico progetto italiano finalista al Solar Decathlon Middle East 2018 di Dubai

Sbloccare serrature elettroniche mediante il riconoscimento facciale da parte di telecamere e sensori, gestire la casa e migliorare la sua fruibilità attraverso un assistente virtuale e i servizi BOT (software il cui nome è l’abbreviazione di robot), utilizzare un visore olografico e la realtà mista per una migliore progettazione/gestione/manutenzione dell’edificio: queste sono solo alcune delle più avanzate tecnologie Microsoft applicate al progetto ReStart4Smart.

Il Team della Sapienza che ha lavorato a questo progetto è formato da oltre 50 tra i migliori studenti e dottorandi di ricerca delle Facoltà di Architettura, Ingegneria Civile e Industriale, Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione, coordinati dai docenti delle diverse discipline interessate.

Il numero 4 inserito nel nome si rifà a 4 pilastri base: a livello tipologico (Smart Shape), relativo alla forma e all’orientamento dell’edificio, al fine di favorire l’illuminazione e la ventilazione naturali, lo sfruttamento delle energie rinnovabili e la riduzione dei fabbisogni energetici; a livello tecnico-costruttivo (Smart Envelope), inerente sia alle caratteristiche della struttura, sia alle caratteristiche termoigrometriche; a livello tecnologico (Smart Systems) per favorire l’uso di soluzioni impiantistiche ad alta efficienza, il recupero e il trattamento delle acque, l’integrazione delle fonti energetiche rinnovabili e l’impiego di sistemi avanzati di Building automation e Internet of Things (IoT) al fine di ridurre al minimo gli impatti sull’ambiente e massimizzare i livelli di comfort interno; a livello socio-culturale (Smart People) con il diretto coinvolgimento degli utenti che, attraverso la domotica, saranno in grado di gestire al meglio i consumi energetici.

La casa del Team Sapienza interamente in legno, sarà costruita e testata a Pomezia, vicino Roma, a partire dal prossimo Dicembre per essere poi trasportata a Dubai nel luogo della competizione dove, tra il 14 e il 28 Novembre 2018, il pubblico potrà visitarla completamente arredata e dove verrà valutata da una giuria internazionale.
Da Gennaio fino alla metà di Luglio 2018, il prototipo della Solar House della Sapienza sarà visitabile e aperto al pubblico con l’obiettivo di farne un laboratorio permanente per l’informazione e la formazione.

 

30 le imprese leader di settore che come partner collaborano attivamente all’iniziativa.
Sistema costruttivo: Canducci1940, Soltech, X-LAM Dolomiti;
Involucro edilizio: AMA Composites, Caparol, Tekla; 3D printing: WASProject;
Interni: Catalano, Luxury Living Group, Flessya, Forme d’Acqua, Margaritelli, Verde Profilo;
Home appliances: Technogym, Whirlpool;
Impianti: Climaveneta, Enel, Philips Lighting, Viega, Redi, Schneider Electric;
Energie rinnovabili: Eni;
Building Automation: Atos, Ilevia, Vimar, Softjam;
Cloud computing, IoT e Mixed Reality: Microsoft;
Building Information Modelling: BIMon, Graphisoft, TeamSystem, Spea Engineering;
Monitoring: ENEA;
Logistica: Cefme-CTP, Kuehne+Nagel;
Comunicazione: Linfa, DEI Tipografia del Genio Civile, Nastro Azzurro.

 

 

 

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