Maison&Objet
redazione 16/11/2017

Arper, un anno di riconoscimenti

Con cinque premi internazionali e due candidature oltreoceano Arper si avvia alla chiusura del 2017 con un medagliere da record, riconoscimento della ricerca che costantemente attua nel campo dell’industrial ed exhibit design

Arrivano dall’Italia, dalla Germania, dagli USA. Riconoscimenti e premiazioni che celebrano non solo un design di alta qualità estetica e funzionale, ma valorizzano un lavoro approfondito di ricerca nel campo della progettazione e delle tendenze che sta alla base dell’azienda. Arper si avvia alla chiusura di un anno che ha regalato soddisfazioni, visibilmente concretizzatesi in cinque premi internazionali e due candidature oltreoceano (per il Record Products Awards e il Best of Year Awards, i cui risultati saranno resi noti a dicembre) che portano sul podio prodotti e allestimenti realizzati  nel corso dell’anno.

Star della scena mondiale è Arcos, la nuova collezione di sedute progettate dallo Studio Lievore Altherr e presentata in anteprima a Milano durante la Design Week: è lei la vincitrice negli USA del Metropolis Likes NYCX Design e dell’HIP Honoree Award e in Italia dall’Archiproducts Awards 2017 nella categoria “Contract”. Merito di un design che si ispira alle forme classiche, rivisitandole: la collezione infatti reinterpreta il fascino geometrico dello stile Art Déco, riducendolo all’essenziale.

Continua a far parlare di sé il pannello fonoassorbente Parentesit (design Lievore Altherr Molina) vincitore dell’HD Awards nella categoria “Accessories” e premiato a New York nella versione Wall Panel.

E dall’industrial design si passa all’exhibit design: l’allestimento progettato da Studio MAIO per il Salone del Mobile di Milano è stato premiato dal German Design Council con l’Iconic Awards nell’ambito “Architecture – Event/Exhibition”, oltre ad essere stato scelto nella rosa dei tre finalisti dalla giuria del Salone del Mobile.Award 2017 all’interno della sezione “Miglior allestimento”.

 

 

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