Maison&Objet
redazione 17/01/2018

Il rigore esecutivo delle nuove lampade Nahoor

Nelle nuove proposte 2018 presentate a imm Cologne Nahoor continua lo studio delle infinite possibilità di relazione tra forma, luce e spazio in oggetti che superano la loro staticità intrinseca

Non sono semplici sorgenti di luce le lampade presentate da Nahoor nell’area Pure di Imm Cologne, che quest’anno ha dedicato particolare rilevanza a tutte le sfumature del mondo della luce, ma elementi progettuali fondamentali, in grado di definire ambienti e atmosfere.

Trait d’union di tutte le proposte rimane lo studio degli elementi costruttivi primari: forme semplici ed essenziali, improntate a un accentuato rigore esecutivo e articolate in strutture modulari e composizioni seriali, che ribadiscono un’estetica dove la matrice formale geometrica è protagonista.

Così Chilum, agile e flessibile, un corpo illuminante che, nella versione da tavolo, da terra, da parete o a sospensione, conferisce una nuova elasticità alla luce; o Eleda, dove la superficie, anche grazie all’uso sapiente del vetro di Murano,  sfavilla di riflessi dorati che abbracciano la purezza della luce in una inquadratura perfetta; e poi Iscar, affascinante incastro di strutture per un equilibrio creativo tra diverse dimensioni di luci; Kira, dove il nucleo luminoso si sostiene di una lunga preziosa “fibra” per diffondersi nello spazio; May, sottile ed elegante rettilineo a sospensione che segna il percorso di un raggio di luce che si diffonde spezzando l’omogeneità dello spazio; e Newi, dove il volume lavora con la magia della luce opalescente tessendo i contorni di ambienti sempre nuovi.

Nuovi prodotti che si presentano come variazioni di forme pure e semplici, caratterizzati da un cromatismo che richiama quello dei materiali utilizzati grazie al sapiente lavoro degli artigiani. Una gamma di proposte che conferma l’unicità di ogni singola lampada, e che da Colonia dà appuntamento a Maison&Objet Paris

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