Maison&Objet
redazione 26/11/2019

La Dubai Design Week si supera

La quinta edizione, guidata dal guest curator Ghassan Salameh, della sei giorni dedicata al design registra oltre 90mila visitatori. Successo anche per Downtown Design: +20% rispetto il 2018

Dall’11 al 16 novembre è andata in scena la Dubai Design Week 2019, settimana dedicata al design con oltre 200 eventi, mostre, presentazioni, incontri, talk e workshop. Un’edizione, la quinta, che ha migliorato i già ottimi numeri dello scorso anno, registrando il record di visitatori, oltre 90mila, circa 15mila in confronto al 2018.
Il festival nato nel 2015 è stato guidato dal guest curator Ghassan Salameh, designer ed ex creative director della Beirut Design Week, che ha voluto celebrare la creatività e l’innovazione del Middle East.

Guest Curator Ghassan Salameh

Ghassan Salameh, Guest Curator Dubai Design Week

Centro nevralgico della rassegna è stato Downtown Design, il trade show ospitato all’interno del D3, il Dubai Design District, che ha messo in mostra 180 brand locali e internazionali (provenienti da 30 Paesi, tra cui Spagna e Francia per la prima volta con un padiglione dedicato), dall’arredamento all’illuminazione, passando per i complementi e i rivestimenti, con la presenza anche di molte realtà italiane come Arper, Pedrali, Ethimo, Minotti, Mutina e Talenti, solo per citarne alcune. Anche qui una crescita dei visitatori rispetto la scorsa edizione: +20% per un totale di 19mila persone.

Downtown Design

Downtown Design

All’interno della fiera, ha recitato un ruolo da protagonista Downtown Editions, un’area inaugurata nel 2018 e dedicata alle limited edition e alle opere realizzate a mano da designer già affermati o dai talenti emergenti provenienti da tutto il mondo. Fonte di attrattiva è stata la mostra Madar, curata da Ghassan Salameh: un’accurata selezione di progetti di designer con sede in Medio Oriente.

Umbra by by Finsa x Tinkah

Umbra by Finsa x Tinkah

Tante le attrattive che hanno animato la città, come The Maze, un’installazione ludica da comporre come un puzzle 3D; Umbra, reinterpreta i Mashrabiya, le tipiche finestre mediorientali decorate con fori geometrici, buchi per guardare senza essere visti; o l’Audi Innovation Hub, un’imponente struttura d’acciaio, combinata con una maglia gradiente che crea una particolare ombra.

Jarvis, Michael Yates / Varun Sanghvi, University of Pennsylvania, USA

Jarvis, Michael Yates / Varun Sanghvi, University of Pennsylvania, USA

Senza dimenticare il Global Grad Show: un raduno per gli studenti delle università di design, ma anche ingegneria, scienza e tecnologia, provenienti da ogni angolo del pianeta. I protagonisti sono stati i progetti di laurea di oltre cento università e, per la prima volta, anche del Ghana, Kenya, Colombia, Filippine e Kuwait.

Bentos, Ahmad Alameh e Hadi Nassar

Bentos, Ahmad Alameh e Hadi Nassar

Con l’obiettivo di creare soluzioni progettuali innovative tali da sostenere un cambiamento positivo attorno al tema “Semplificazione”, è andato in scena l’Audi Innovation Award Design Contest, che ha premiato tre progetti. I vincitori sono stati Bentos, di Ahmad Alameh e Hadi Nassar, un super polimero che utilizza la nanotecnologia per sostenere un peso elevato; Di Wrapp di Omar El-Dimassi, una skin digitale brevettata per l’industria automobilistica che aderisce alla superficie di qualsiasi carrozzeria e può essere trasformata tramite un’app mobile; Pincher dello studio Dodici gradi, una saliera innovativa che consente di controllare il flusso di condimento per un’esperienza utente più semplice e intuitiva.

Downtown Design

Downtown Design

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