Maison&Objet
manuela-di-mari 18/06/2020

Esci, calpesta, usa!

In assenza di pareti, tappeti e tessuti diventano elementi di riferimento spaziale della zona outdoor, progettati per una praticità e piacevolezza d’uso eccezionale grazie a filati tecnici e cromie gioiose

Delineano perimetri laddove non esistono e lo fanno offrendo assoluta libertà di movimento e divertimento. I tappeti e i tessuti che popolano gli ambienti esterni vanno oltre la loro funzione d’arredo. Rassicuranti, solari e versatili, sono dotati di una matericità raffinata e di performance tecnologiche in grado di garantire massima resistenza agli agenti atmosferici e facilità di manutenzione, inattaccabili da muffe e batteri, anallergici e atossici.

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I tessuti Campus e Young and Lovely della collezione Enjoyable Outdoors firmata Dedar invitano, infatti, alla fruizione senza preoccupazioni: composti in polipropilene e polisolfone, materiale termoplastico ad elevata robustezza, insieme mixano motivi geometrici jacquard a righe in rilievo su base in panama. È realizzato, invece, all’88% da materiale riciclato proveniente da bottiglie di plastica post-consumo, Disco, il tappeto di Élitis, quasi interamente lavorato a mano e per questo sempre diverso e unico. Anche O Sole mio, disegnato da Deanna Comellini per G.T.Design è tessuto a mano con un filato di nuova generazione, resistente all’usura e alle macchie e adatto, oltre che a terrazzi e giardini, a barche e piscine. Ha elevata stabilità ai raggi UV la serie di tappeti Fabric by Talenti, ulteriormente trattata con procedura idrorepellente, antimacchia e antimuffa, pronta ad adattarsi in varianti di dimensione e colore alle collezioni dell’azienda.

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Sono esercizi di stile quelli per i modelli di tappeti Block e Line della collezione Geometrics di Kettal, dove Doshi Levien sviluppa una tecnica a intreccio che tratta un tema astratto: linee sovrapposte a colori compatti per un effetto spaziale e stratificato, accoppiate a piccoli rettangoli o blocchi di colore distanziati e ripetuti in un gioco mélange. Missoni Home sceglie forme organiche per il tappeto della linea Magic Garden e si concentra sulla sagoma della foglia di filodendrum, sbiancata dal sole e intarsiata con il blu dei fondali e il rosso dei coralli. Ed anche Ladybird, collezione High Tech di Paola Lenti, è un decoro prima che un tappeto, dove le figure di piante e animali che costituiscono la superficie sono ottenute cucendo a mano corde in filato Rope tinta unita e bicolore, a loro volta cucite l’una all’altra per una struttura tessile libera. Un tripudio geometrico e floreale insieme quello di Oaxaca di Nanimarquina, creato dall’omonima designer, tappeto dall’estetica bucolica estremamente resistente.

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Su disegno di Karina Nielsen Rios, Kvadrat realizza Patio, tessuto da rivestimento per esterni in Trevira CS: la sua struttura sottile combina due filati colorati nell’ordito e uno nella trama, la finitura ecologica è senza fluorocarburi, idrorepellente e ad asciugatura rapida, resistente al cloro, all’acqua di mare ed ha proprietà ignifughe. La fibra sintetica della collezione Triptyque di Roda, realizzata a mano su telaio, alterna invece filato e ordito, ottenendo un motivo che evoca gli orli a giorno sartoriali e ‘chiude’ i lati con frange intrecciate. È un vero e proprio concept che può svilupparsi secondo i mq a disposizione Garden Layers di Gan Rugs, scaturito dalla creatività di Patricia Urquiola che sui tappeti prevede di adagiare cuscini, roll e materassini, tutto in polipropilene dryfast. Infine, i tessuti parasole Sunbrella® sono capaci di offrire ombra e fascino architettonico, insieme a comfort traspirante e protezione dai raggi UV con resistenza allo sbiadimento grazie a fibre saturate ad alta stabilità. Enjoy the space!

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