Maison&Objet
matteo-de-bartolomeis 21/10/2021

Uno Stargate a Rimini

Il Demo Hotel segna il passaggio di Mauro Santinato (anche) dall’altra parte della barricata, da formatore ad albergatore, con un progetto che sta già lasciando il segno

Era il luglio del 2005 quando il mondo dell’hospitality, che fino ad allora guardava la new wave dell’interior firmato con un misto di timidezza e diffidenza, venne scosso e sorpreso dall’inaugurazione a Madrid dell’Hotel Puerta America: 20 star della progettazione (Oscar Niemeyer compreso) chiamate a pensare l’hotel, un piano ciascuno, come un oggetto nuovo e a colori. Sì, perché fu il colore a rappresentare il file rouge che unì le intelligenze progettuali: da Nouvel a Zaha Hadid, da Arata Isozaki a Ron Arad, Chipperfield, Norman Foster e John Pawson, solo per citarne alcuni.
Il Puerta America segnò il confine tra il prima e il dopo, un dopo che continua ancora oggi, ma non ovunque.

Light8space by Chiara Tabellini

Light8space by Chiara Tabellini

Il Demo Hotel, creatura voluta (e pagata) da Mauro Santinato (fondatore e leader di Teamwork) e dal socio (e collega) Piero Marini, è assimilabile – fatte le debite proporzioni – al Puerta America, ma non è a Madrid, è a Rimini. E non nella Rimini storica e felliniana, ma nella parte della città dove il 70% degli edifici è occupato da hotel e pensioni che da decine di anni fanno fatica anche a considerare di cambiare le tende.

In mezzo al nulla assoluto, tra il grigiore delle strutture chiuse (per stagionalità o definitivamente), qualche scheletro edile iniziato e mai finito, giri un angolo e appaiono colore, ordine, e armonia.
Dopo decenni passati in aula a motivare e incoraggiare gli albergatori di tutta Italia a investire nel presente e nel futuro, Mauro Santinato ha (probabilmente) visto materializzarsi l’opportunità di realizzare un sogno: quello che ha sempre raccontato, adesso lo ha fatto e lo si può toccare.

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Acquistato l’immobile, coinvolti 14 architetti italiani (coordinati da Laura Verdi) a ognuno dei quali è stato assegnato uno spazio da progettare, invitate 35 aziende italiane dell’arredo e 13 player della tecnologia a diventare partner di questa avventura, oltre alle aziende che ogni singolo architetto ha coinvolto nel proprio progetto: naturalmente nessuno si è tirato indietro e anzi, l’energia è aumentata.
Il risultato finale si commenta da solo, la gallery fotografica è molto esauriente.

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Aldilà del “mi piace, non mi piace” che è molto soggettivo, è il concetto quello che deve passare e passerà. A Rimini, da luglio, in via Giovanni dalle Bande Nere c’è uno “Stargate”, un cerchio magico che oltrepassato mostra un mondo nuovo, diverso, che può esistere e che, tutti se lo augurano, proprio come un cerchio questa volta nell’acqua, si allargherà: altri soggetti simili arriveranno e si metteranno vicini al Demo, creando un piccolo nuovo mondo dell’ospitalità riminese. E il contagio non si fermerà. Ma non è obbligatorio, perché lo Stargate ti offre anche l’opportunità di tornare indietro, riprendere le antiche routine nel vecchio mondo. Vecchio, appunto.

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Demo Design Emotion
Progetti & progettisti:
Coordinamento e direzione artistica: Laura Verdi
Architettura: Loris Rinaldi
Outdoor lighting: Chiara Tabellini

Aree comuni:
Cerco l’estate tutto l’anno: Caberlon Caroppi
Restroom Drama: Laura Verdi
Ovre.design, Spin the whee: Giulia Del Piano e Corrado Conti

Suites:
Circle Room: Silvia Ticchi
Smoove!!: FDA Fiorini D’Amico Architetti
Una vita da (A)mare: Alessia Galimberti
Colour Episodes: Hub 48
In a Light Wave: Fragment Hospitality
Just Like Home: Contract Lab
Tropicana Club: Rizoma Architetture
Into the cloud: Barbara Vannucchi

Penthouse:
Sea Suite: Sergio Bizzarro

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