Maison&Objet
redazione 9/05/2022

MIND: un nuovo spazio tra Arte, Natura e Sport

Il Milano Innovation District inaugura la sua seconda vita e diventa il fulcro di un nuovo modo di concepire lo spazio urbano, verso il futuro della città metropolitana

Street painting, Arte, Sport, un luogo ritrovato per la convivialità. Con l’apertura MIND, il Milano Innovation District, rifiorisce l’area dedicata a EXPO 2015, mostrando un nuovo modo di concepire lo spazio urbano, grazie alla direzione artistica dello Studio di architettura Migliore+Servetto, agli interventi di LAND e dello Studio Andreco e alla collaborazione con il Politecnico di Milano.

MIND, Milan - Photo © Gianluca Di Ioia

MIND, Milan – Photo © Gianluca Di Ioia

Qui lo Studio Migliore+Servetto firma MIND Flow, un’installazione dal forte contenuto ambientale e narrativo che si estende per 1.8 km per 15.000 mq, vero tessuto connettivo che collega le diverse anime del distretto. 

Con le sue geometrie cromatiche dalle diverse tonalità di giallo e le 100 parole raggruppate in 7 tappeti tematici, l’installazione accompagna i visitatori dall’uscita della metropolitana fino all’Albero della Vita, delineando al contempo il percorso ciclo-pedonale.

Islands by Studio Andreco - MIND, Milan - Photo © Gianluca Di Ioia

Islands by Studio Andreco – MIND, Milan – Photo © Gianluca Di Ioia

È il fil rouge che connette il progetto di LAND – le aree verdi con le piante originarie di EXPO 2015 e i campi sportivi – agli interventi dello studio Andreco. Quest’ultimo, grazie all’artista visivo Andrea Conte, ha dato vita ISLANDS e UNKNOWN, opere di street-painting ispirate al campo scientifico e ambientale, ricoprendo una superficie di oltre 1700 mq.

Islands by Studio Andreco - MIND, Milan - Photo © Gianluca Di Ioia

Islands by Studio Andreco – MIND, Milan – Photo © Gianluca Di Ioia

Ad impreziosire il tutto, la mostra The Human Campfire presso l’Auditorium dell’edificio HIVE, 15 progetti nati dalla collaborazione tra Ico Migliore, co-founder dello studio Migliore+Servetto e professore al Politecnico di Milano, e 50 dei suoi studenti, dedicata alla seduta come punto di aggregazione per costruire opportunità di dialogo.

Photo © Gianluca Di Ioia

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