Maison&Objet
alessandra-bergamini 24/05/2025

Nido costiero

Ispirato ai music bar giapponesi, il C-Bar Ostende di TJIP interior architecture / Jakob Vyncke & Thomas Meesschaert offre un'esperienza di ascolto intima e rilassante. Situato nell'hotel Andromeda, il design ovattato, i materiali naturali come legno, pelle e tessuti, e i colori caldi e avvolgenti come marroni, aranciati e viola, creano un rifugio accogliente, un vero e proprio cocoon che invita alla disconnessione e al relax

Architecture: TJIP interior architecture/Jakob Vyncke and Thomas Meesschaert
Furnishings and lighting: custom made on design by the architects; Hay, Miniforms
Styling: Aurore Lameyr
Photos: Alice Mesguich

I primi music bar giapponesi (ongaku kissa) sembra risalgano agli anni ’20 del Novecento: luoghi per intenditori di musica e di alcolici, dotati di casse acustiche e raccolte musicali di vario genere, che nel tempo si sono adattati a nuovi stili e diffusi in tutto il mondo. Il progetto per il C-Bar, aperto recentemente nell’hotel Andromeda sul lungomare di Ostenda, si ispira a questo genere di listening café, dove la disconnessione dall’esterno, l’atmosfera ovattata e le confortevoli sedute basse e di ampia dimensione favoriscono il relax, l’ascolto e l’effetto cocoon.

The “lounge feel” è amplificato dai materiali naturali – come legno, pelle, tessuti – e dai colori caldi e avvolgenti, marroni scuri o aranciati, terracotta, viola, miscelati in un insieme sofisticato che accorda rivestimenti orizzontali e verticali, bancone bar e poltroncine in legno, divani su strutture fisse, tavolini in vetro soffiato trasparenti, e tende in velluto a tutta altezza dai morbidi panneggi.

Il progetto di illuminazione, la cui intensità decresce verso la fine del giorno, alterna ‘campiture’ illuminate a zone d’ombra, macchie di luce artificiale soffusa e la luce naturale incorniciata da una finestra a tutta altezza, unica apertura che connette verso l’esterno e la terrazza, con vista sulla spiaggia e sul mare. Ancora più sofisticato il trattamento dei punti luce.

«La raffinatezza è la chiave del nostro portfolio. Si manifesta, tra l’altro, nel sottile gioco di luci e ombre e nella presenza sommessa ma potente dei tessuti. Caratteristico è anche l’approccio matematico allo spazio. Questo non solo crea un flusso pratico, ma anche un accattivante senso di armonia naturale e ineguagliabile».

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