Maison&Objet
sabrina-sciama 3/07/2025

A Vallauris, tra memoria e creatività

Nel nuovo showroom di Olivia Cognet a Vallauris, città dalla millenaria tradizione ceramica nel cuore della Costa Azzura, bassorilievi, sculture, lampadari, totem e un tavolo gigante dialogano con lo spazio preesistente

La ceramista Olivia Cognet sceglie il Sud della Francia, suo territorio di origine, per aprire il nuovo showroom. «Qui mi sento più ispirata che mai e spero di poter realizzare i pezzi monumentali che sogno», ha affermato in occasione del suo recente trasferimento a Vallauris, luogo d’elezione di artisti come Picasso, Derval e Roger Capron fin dagli anni ‘50 del secolo scorso.

Dopo sei anni a Los Angeles dove ha perfezionato la sua tecnica, Cognet si stabilisce proprio nello studio che fu del celebre ceramista Roger Capron per sviluppare un nuovo vocabolario espressivo, che trova i suoi riferimenti sia nella tradizione della Costa Azzurra sia in quella californiana.

All’ingresso dello studio un bassorilievo in ceramica scolpito dallo stesso Capron accoglie il pubblico, all’interno lo spazio è dominato dal cemento bianco, mentre le scale in cemento che conducono al patio sono un omaggio alle volute di Jacques Couëlle, artista e architetto di riferimento per Olivia Cognet. Ne risulta uno spazio luminoso dove le preesistenze – gli antichi forni collettivi che fin dai primi del Novecento venivano usati per cuocere grandi quantità di ceramiche – si confrontano con le opere contemporanee di Olivia, in un vivace dialogo tra memoria e creazione.

In questo luogo unico, nel quale convivono patrimonio artigianale e visione scultorea contemporanea, concepito per accogliere galleristi, architetti e professionisti da tutto il mondo sono attualmente raccolti nella mostra Vestiges and Visions circa 50 pezzi tra monumentali bassorilievi ceramici, lampadari scultorei, totem imponenti, un tavolo lungo sei metri e nuove opere che fondono arte e design.

Come un viaggio nel tempo, l’esposizione prevede anche una seconda parte a Marétera, Monaco: un’architettura galleggiante focalizzata sul futuro, sospesa sul Mar Mediterraneo, palcoscenico per opere sperimentali e sculture in vari materiali.

Photo credits: Eleonora Paciullo

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