Maison&Objet
redazione 9/07/2025

Rosa Rosae: la forma eterna della bellezza

Nata dall’armonia tra scultura e arte della tavola, Rosa Rosae di Geminiano Cozzi 1765 celebra la bellezza senza tempo attraverso uno sguardo contemporaneo, portando l’eleganza degli ideali classici negli spazi di oggi con una presenza poetica e un’eccellenza materica

Ispirata alla visione di Antonio Canova della forma umana ideale e alle silhouette fluide del Barocco veneziano, Rosa Rosae crea un ponte tra passato e presente.
Ogni pezzo è realizzato in fine porcellana bone china, “l’oro bianco” di Venezia, scelta per la sua leggerezza, resistenza e delicata luminosità. Con le sue linee pulite e scultoree, la collezione di piatti, ciotole e tazze appare essenziale ma espressiva. Progettata per essere toccata, tenuta in mano e vissuta, porta equilibrio e sobria raffinatezza alla tavola. Non è una bellezza nostalgica, ma un linguaggio vivo, fluido, contemporaneo e intimamente legato ai rituali quotidiani. 

Il titolo latino, Rosa Rosae, racchiude in sé una tensione lirica: la delicatezza dei petali e la forza delle spine. Questo spirito duplice si riflette nelle creazioni, che bilanciano raffinatezza e resistenza sia nella materia che nella forma. I motivi floreali non sono semplici decorazioni: vengono scolpiti con precisione, diventando parte integrante della struttura dell’oggetto, catturando la luce con movimenti e ombre appena accennati. Geometrie moderne e pulite si ammorbidiscono sotto la silenziosa presenza della natura, dando vita a pezzi al tempo stesso sereni ed espressivi, pensati non solo per i gesti quotidiani, ma per essere apprezzati nel tempo. In Rosa Rosae, la resilienza non è l’opposto della bellezza, ma una sua componente essenziale. È proprio l’incontro tra forza e grazia a conferire alla collezione la sua profondità emotiva e il suo fascino senza tempo.

La tavola si trasforma in un palcoscenico dove luce e farfalle effimere si posano leggere sulle superfici come pensieri fugaci, narratrici silenziose di trasformazione e rinascita. La loro presenza delicata trae origine da motivi d’archivio storici conservati presso il Museo della Ceramica di Bassano del Grappa, oggi reinterpretati con sensibilità e immaginazione sulle forme sinuose del piatto Burano. Questo design è una rivisitazione contemporanea dello stile festonato del Settecento, tradotto con semplicità moderna e fluidità. Il risultato è una mise en scène in cui memoria classica e sensibilità attuale si incontrano in un dialogo silenzioso.

Rosa Rosae ci invita a rallentare e a riconnetterci – con la bellezza, con la natura, con gli altri. La sua palette di bianchi delicati, verdi botanici cangianti riflette la luce naturale come una laguna veneziana, mutando con grazia a seconda dell’ambiente. A oltre 260 anni dalla sua fondazione, Geminiano Cozzi 1765 continua a unire innovazione e tradizione, maestria artigianale e visione. Rosa Rosae non è solo una collezione – è un gesto di rispetto. Una storia raccontata in porcellana. Pensata per essere usata, ricordata e tramandata.

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