
Un dialogo visionario tra moda, arte e società prende vita al Nouveau Musée National de Monaco con Les Années folles de Coco Chanel. L’esposizione – visitabile fino al 5 ottobre 2025 – esplora per la prima volta l’impatto della Costa Azzurra sulla produzione creativa di Gabrielle Chanel durante gli anni ’20, attraverso oltre 200 opere tra abiti, accessori, fotografie e dipinti.

Ritratto di Coco Chanel, 1920
In mostra, una trentina di creazioni firmate Chanel – abiti sportivi, da sera e accessori – dialogano con opere di artisti d’avanguardia come Picasso, Delaunay, Goncharova, Laurencin e Cocteau, testimoniando la sintonia tra moda e arte visiva nella ricerca di nuove espressioni di libertà e modernità femminile.

Curata da Célia Bernasconi, l’esposizione si articola in tre sezioni tematiche. La prima, Outdoor living, racconta la nascita di uno stile pensato per la vita all’aperto, tra Deauville, Biarritz e Monte-Carlo. Qui, Chanel rivoluziona il guardaroba femminile proponendo abiti comodi e sobri, ispirati alla sua stessa quotidianità sportiva.

La seconda parte, dedicata ai Ballets Russes e all’influenza slava, rivela le connessioni culturali e sentimentali della couturière con il mondo russo, grazie all’amicizia con Diaghilev e alla relazione con Dimitri Romanov. La terza sezione, The Riviera style, mostra come Chanel abbia trovato sulla Riviera francese – e in particolare nella sua villa La Pausa – l’ambiente ideale per definire un’estetica nuova: elegante, essenziale, profondamente moderna.


A completare la narrazione, l’artista Chloé Royer presenta Of Limbs and Other Things, una serie di sculture che evocano corpi assenti, eco plastica del gesto sartoriale con cui Chanel “scolpiva” direttamente sui corpi femminili.

Più che una mostra di moda, Les Années folles de Coco Chanel è un affresco culturale, dove si ricompone il fermento creativo e il ruolo centrale della donna negli anni ruggenti. Un omaggio al genio di Chanel e al suo contributo visionario a un’idea di libertà ancora attuale.








