Maison&Objet
ruben-modigliani 11/09/2025

Fiabe e design

A Roma il Museo delle Civiltà rilegge le tradizioni italiane tra etnografia e storia. Con un progetto allestitivo firmato Formafantasma

«Le fiabe sono vere» scriveva Italo Calvino nel 1956 introducendo la sua raccolta di fiabe italiane. Vere non perché documenti storici, ma perché sanno svelare il legame tra vita quotidiana e dimensione simbolica. In questa frase c’è tutto l’asse concettuale della mostra Le fiabe sono vere… Storia popolare italiana, visitabile al MUCIV – Museo delle Civiltà (Roma) fino al 1° marzo 2026.

Il percorso, curato da Massimo Osanna e Andrea Viliani con una équipe multidisciplinare e con un allestimento ideato da Formafantasma, mette in relazione più di cinquecento opere: abiti, maschere, amuleti, strumenti di lavoro e musicali, fotografie e filmati. Non semplici reperti, ma testimoni delle relazioni tra persone, comunità e ambienti naturali, inseriti in un racconto che si struttura come una fiaba. Ogni sezione è pensata come soglia e passaggio, evocando i temi del viaggio, del rito e della trasformazione.

Il progetto espositivo accosta felicemente etnografia e design. Se l’etnografia fornisce la materia, le collezioni di arti e tradizioni popolari del Museo, il design diventa lo strumento per renderla leggibile e condivisibile. Come nella sala video, dove la platea è fatta di sedie impagliate (quelle della tradizione popolare) e di sgabelli Mezzadro (Zanotta), in cui Achille Castiglioni rielabora le radici contadine dell’Italia. È un dettaglio sintomatico dell’approccio di Formafantasma, studio fondato da Andrea Trimarchi e Simone Farresin, noto per l’approccio analitico ai materiali e alle storie che essi racchiudono. La scelta di affidare a loro l’allestimento stabilisce un ponte tra la memoria popolare e le pratiche contemporanee di progetto, ribadendo come la cultura materiale sia sempre un terreno di ricerca.

La mostra nasce anche come esperimento museografico, in cui antropologia, pedagogia e design dialogano con il tema dell’accessibilità. Tutto il percorso è stato sviluppato con strumenti fisici, sensoriali, cognitivi e simbolici, in collaborazione con associazioni e comunità di riferimento. Ogni sezione diventa così non soltanto esposizione, ma laboratorio condiviso.

Con Le fiabe sono vere…, il Museo delle Civiltà rilancia il patrimonio popolare italiano come risorsa viva e attuale. Le collezioni etnografiche, raccolte in oltre un secolo di ricerche, non vengono presentate come testimonianze di un passato concluso, ma come materiali ancora capaci di interrogare il presente e suggerire prospettive per il futuro.

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