Maison&Objet
veronica 18/09/2025

Lake Como Design Festival, un evento diffuso fra storia e contemporaneità

Settima edizione della kermesse che fino al 21 settembre accende i riflettori sulla città di Como e sui suoi luoghi simbolo. Fra mostre, installazioni site-specific e progetti speciali uniti dal tema “Fragments”

Como torna a trasformarsi nella città del design. Per una settimana intera racconta come architettura e arte, prodotto e progetto, sperimentazione e creatività siano parte viva del territorio e della sua cultura contemporanea. Fino al 21 settembre la città ospita il Lake Como Design Festival, giunto alla sua settima edizione, che accende Como con mostre, installazioni site-specific e progetti speciali.

Contemporary Design Selection - Photo © Nicolò_Panzeri

Contemporary Design Selection – Photo © Nicolò Panzeri

Contemporary Design Selection - Photo © Nicolò_Panzeri

Contemporary Design Selection – Photo © Nicolò Panzeri

La cifra distintiva del festival è la sua natura diffusa: i luoghi storici e simbolici della città – dalle ville alle chiese, dagli studi alle fondazioni – diventano scenari da esplorare camminando, assaporando l’atmosfera magica del lago. Un’identità che dialoga perfettamente con il tema di quest’anno, “Fragments”, una riflessione sulla frammentazione come occasione di rinascita e ricostruzione, ma anche di memoria e riscoperta.

Contemporary Design Selection - Photo © Nicolò Panzeri

Contemporary Design Selection – Photo © Nicolò Panzeri

A dare forma a questo percorso sono nuove voci del design internazionale così come maestri del passato, in un dialogo che unisce innovazione e memoria, tradizione e futuro. Lo si percepisce idealmente nell’esposizione ospitata nella Villa del Grumello: la mostra Frammenti di Memoria porta in scena archivi e progetti speciali che coinvolgono l’heritage di grandi nomi del design italiano e marchi storici, spesso riletti dal filtro della contemporaneità, alla ricerca di nuovi significati del passato.

Contemporary Design Selection - Photo © Nicolò_Panzeri

Contemporary Design Selection – Photo © Nicolò_Panzeri

Contemporary Design Selection - Photo © Nicolò_Panzeri

Contemporary Design Selection – Photo © Nicolò_Panzeri

Si alternano quindi ceramiche e incisioni evocative di Enzo Cucchi con i tappeti onirici di Amini ispirati a Bruno Munari, i mobili trasformabili di Vico Magistretti firmati Campeggi accanto agli archivi di WonderGlass, e ancora, la materia calda e rigorosa di Claudia Moreira Salles, le immagini di Dayanita Singh, il dialogo tra Mario Radice e Nanda Vigo, i tessuti di Dedar ispirati all’eredità di Anni Albers, l’arte cinetica di Alberto Marangoni fino alla selezione d’autore di Eredi Marelli e la narrazione visiva di Archivio Mantero che espone il libro più antico custodito nel suo archivio: un volume di tessuti stampati del 1820.

Il frammento non come perdita, ma come fondamento creativo è indagato attraverso le opere esposte lungo il Chilometro della Conoscenza, un circuito verde che attraversa il parco della Villa e affacciato sul lago di Como: racchiuse nella Contemporary Design Selection, curata da Giovanna Massoni, creazioni di designer, architetti, artigiani e artisti provenienti da diversi paesi dell’Europa, dell’Africa, del continente americano, dell’Asia e del Medio Oriente, raccontano come ciò che è spezzato, dimenticato o marginale possa generare nuova vita, nuovi significati.

Lobby Nomade - Photo © Alessandro Saletta - DSL Studio

Lobby Nomade –
Photo © Alessandro Saletta – DSL Studio

Voci Sull'Acqua, Chilometro della Conoscenza, Darsena Villa Sucota - Photo © Nicolò Panzeri

Voci Sull’Acqua, Darsena Villa Sucota –
Photo © Nicolò Panzeri

Qualche esempio? Abreham Brioschi crea una seduta ispirata ai poggiatesta tradizionali etiopi, fondendo memoria e uso, simbologia e funzione; Studio Lilium realizza paralumi di carta plissettata a mano, arricchiti da residui di fave di cacao, che sprigionano profumo e colore terroso; We Mediterranean: un avamposto culturale, un’unità abitativa minima itinerante che racconta migrazione, accoglienza e il diritto di sognare. Tappa del percorso è anche la Darsena Villa Sucota che accoglie l’installazione Voci sull’Acqua, un nuovo capitolo della ricerca Paesaggi d’Acqua a cura di Stefano Larotonda e Niccolò Nessi: un’esperienza immersiva sul rapporto tra l’acqua e l’uomo raccontato attraverso frammenti e contributi di esperti e così accendere i riflettori sull’area dei laghi prealpini a nord e sud delle Alpi.

Aldo Rossi.Architettura per frammenti - Photo © Alessandro Saletta - DSL Studio

Aldo Rossi.Architettura per frammenti – Photo © Alessandro Saletta – DSL Studio

Passeggiando in città, le fermate obbligate sono all’ex chiesa di San Pietro in Atrio (via Odescalchi) per visitare la mostra Aldo Rossi. Architettura per frammenti, a cura di Chiara Spangaro e in collaborazione con la Fondazione Aldo Rossi, che propone una lettura del frammento nel lavoro teorico e architettonico di Aldo Rossi nella sua pratica dagli anni Sessanta in avanti; a seguire, la nuova sede dell’Archivio Design Ico Parisi in via Diaz 11, che porta in scena la prima personale dedicata al designer, con l’esposizione di alcuni lavori pittorici realizzati da Ico Parisi tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80.

Ico Parisi exhibition - Photo © Lorenzo Butti

Ico Parisi exhibition –
Photo © Lorenzo Butti

Alvaro Molteni.Sketches - Photo © Alessandro Saletta - DSL Studio

Alvaro Molteni.Sketches –
Photo © Alessandro Saletta – DSL Studio

Questi dipinti di grande formato fanno parte della serie Crolli edificanti – Tavole di provocazione, opere mai esposte prima d’ora in ambito comasco. Fino al Giardino Bellini, in via Bellini 4, sede della mostra Alvaro Molteni. Sketches che raccoglie circa 50 opere di piccolo e piccolissimo formato dell’artista che lui definiva “bozzetti”.

Studio Terragni Architetti - Photo © Lorenzo Butti

Studio Terragni Architetti – Photo © Lorenzo Butti

Studio Terragni Architetti - Photo © Lorenzo Butti

Studio Terragni Architetti – Photo © Lorenzo Butti

Il Lake Como Design Festival diventa anche l’occasione per scoprire alcune delle architetture più iconiche della città, svelandone il volto razionalista e la figura chiave dell’architetto Giuseppe Terragni, il cui studio in via Indipendenza 55 è oggi aperto al pubblico per visite dedicate. Attraverso i tour Como Razionalista è possibile conoscere e approfondire le opere più significative di questa corrente, accompagnati da architetti e storici dell’arte del territorio: tra queste, l’Asilo Sant’Elia.

Asilo Sant'Elia, design Giuseppe Terragni - Photo © Alessandro Saletta - DSL Studio

Asilo Sant’Elia, design Giuseppe Terragni – Photo © Alessandro Saletta – DSL Studio

Qui è allestita un’installazione video sul progetto Piccoli Razionalisti, ideato da Wonderlake Como, in collaborazione con l’Accademia dei Piccoli Artisti, che nell’anno scolastico 2024/25 ha coinvolto oltre 1400 alunni delle scuole primarie della città e della provincia di Como in un viaggio alla scoperta dell’architettura razionalista comasca.

Il programma completo su https://www.lakecomodesignfestival.com/it

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