Maison&Objet
redazione 17/12/2025

Palatino, due capsule collection per i dieci anni

Il brand di accessori per l’ospitalità di lusso, membro de La Bottega Collective, celebra il suo decimo anniversario con due capsule collection

Dieci anni guidati da una visione precisa: innovare costantemente, esplorare nuovi territori creativi e accompagnare l’evoluzione di un settore raffinato e in continuo cambiamento come quello dell’hospitality di alta gamma. In questo percorso, Palatino ha ridefinito i codici dell’accoglienza, dando vita a esperienze su misura in cui convivono comfort, estetica e benessere. Pioniera nel mondo degli accessori bespoke per l’ospitalità (OS&E – operating supplies and equipment) e nella consulenza di design, Palatino nasce dalla visione condivisa di Bastien Le Coz, Gabriella Zavatti e Olivier Vu. Con sedi a Hong Kong e Parigi, il brand esprime fin dalle origini un DNA internazionale e una progettualità distintiva che interpreta le esigenze più sofisticate del luxury hospitality. Nel celebrare il suo decimo anniversario, Palatino raggiunge un traguardo importante della propria storia e lo fa come membro de La Bottega Collective, la nuova piattaforma globale fondata da Tommaso Pacini: un ecosistema creativo che riunisce marchi affini nella missione comune di elevare l’esperienza degli ospiti attraverso prodotti e servizi esclusivi, valorizzando l’artigianato e la creatività più autentici. 

All’interno del collettivo, Palatino porta una visione poliedrica e internazionale, contribuendo a definire nuovi standard per l’ospitalità di lusso. Seguendo questa filosofia Palatino festeggia il suo anniversario con il debutto di due capsule collection innovative affidate a firme internazionali del design e dell’architettura. Collezioni che interpretano la visione del marchio in una serie limitata di oggetti dalla manifattura pregiata e artigianale: oggetti decorativi che uniscono ricerca, cultura, design e lifestyle per strutture ricettive selezionate.

L’interior designer e art director Alessandro Moriconi firma la prima collezione – presentata in anteprima a Dubai durante la Dubai Design Week – creata per Palatino Hospitality. Il designer ha declinato il suo stile, fondato sull’equilibrio delle proporzioni, il rigore delle linee e dialogo tra i materiali, in una serie di oggetti che comprende un contenitore in noce e pelle, un vaso scultoreo in ceramica e metallo invecchiato, un vassoio a specchio con inserti in pelle e una scatola con coperchio in metallo invecchiato arricchita da dettagli in pietra. 

 

Ogni pezzo è concepito come una piccola opera d’arte che evoca memoria e sensazioni delicate al tatto e alla vista, grazie alle finiture, agli armoniosi contrasti, all’eleganza delle forme Creazioni che oggi trovano una nuova dimensione all’interno de Jumeirah Marsa Al Arab, dove la collezione è esposta in modo permanente nell’iconica Pearl Suite.

La seconda collezione porta invece la firma di Studio Akademos, il duo di architetti parigini Aurélien Raymond e Costanza Rossi. Questi elementi decorativi – che hanno debuttato la Waldorf Astoria di New York – sono immaginati come “piccole architetture” dal design minimale ma ricercato: legni lavorati, metalli placcati in nichel o argento, dettagli ornamentali esprimono ricchezza materica e sobria eleganza. 

Dal portagioie come simbolo di semplicità artigianale, la collezione si amplia con scatole portaoggetti, vassoi, fruttiere e cestini per i rifiuti, ognuno progettato per portare funzionalità e lusso discreto nella vita quotidiana degli ospiti dell’iconica Waldorf Suite del Waldorf Astoria New York. «Ogni capsule rappresenta un dialogo tra discipline: design, architettura e ospitalità, in cui esploriamo come gli oggetti possano trascendere la loro funzione per diventare storie, ricordi e gesti del luogo», dichiara Gabriella Zavatti, co-fondatrice di Palatino. 

Le due collezioni rappresentano un nuovo capitolo nell’evoluzione del linguaggio progettuale del brand, confermandone l’approccio colto e contemporaneo. Uno sguardo che si proietta già al futuro: per il 2026 Palatino annuncia infatti due nuove collaborazioni d’eccezione, con lo studio londinese CampbellRey, celebre per la sua narrazione vivace e cromaticamente ricca, e con Dinosaur Designs, la casa creativa australiana rinomata per le sue iconiche sculture in resina dal forte impatto artistico.

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