
A Milano esistono realtà che scelgono la misura ridotta come valore, trasformando la scala contenuta in un terreno fertile per precisione, cura e visione. Studio Cava – fondato nel 2022 da Dominic Cava-Simmons e Chiara Greppi – è una di queste. Lui, architetto inglese con esperienza in grandi studi londinesi; lei, interior designer formata tra Politecnico di Milano e Regno Unito. Insieme costruiscono un metodo che unisce pragmatismo anglosassone e sensibilità milanese, dando vita a interni essenziali, luminosi, calibrati come abiti su misura. Il loro “Cava Style” prende forma attraverso tre principi: spazio, materia, recupero. Lo spazio viene interpretato come struttura narrativa, da aprire, alleggerire o cucire in base al lifestyle dei committenti; la materia diventa un vocabolario raffinato di superfici naturali, dettagli e colori misurati; il recupero, inteso come reclaim autentico, permette di dare nuova vita a pezzi esistenti, integrandoli con ironia o discrezione in contesti contemporanei. Quattro i progetti residenziali milanesi che raccontano bene questo approccio.
Casa Procaccini lavora sulla fluidità della zona giorno, liberata dal corridoio e illuminata da una nuova porta finestra: il mobile “ponte” tra ingresso e cucina e il tavolo rosso laccato, recuperato e trasformato, definiscono carattere e funzionalità.

Casa Procaccini, Milano, Italia – Photo © Carolina Gheri

Casa Maiocchi, Milano, Italia – Photo © Carolina Gheri
In Casa Maiocchi, appartamento d’epoca di 200 m², Studio Cava orchestra un equilibrio tra pieni e vuoti, introducendo materiali preziosi – dal marmo Calacatta Viola al Rosso Levanto – che dialogano con carte da parati iconiche e arredi antichi reinterpretati.
Casa NoLo ricerca una nuova configurazione per ottenere una camera aggiuntiva senza tradire l’impianto originale del primo ’900: qui la leggerezza del bagno e la cucina su misura rivelano un’estetica giocosa ma rigorosa.

Casa NoLo, Milano, Italia – Photo © Carolina Gheri

Casa Govone, Milano, Italia – Photo © Carolina Gheri
Infine, Casa Govone, dove i centimetri contano: lo studiolo ricavato con un incastro quasi “ingegneristico”, la cucina resa lineare e funzionale, e la libreria integrata raccontano un progetto asciutto, intelligente, che non rinuncia a comfort e luminosità.
La forza di Studio Cava risiede nella capacità di interpretare la casa come organismo vivo, stratificato, dove passato e presente convivono senza rigidità. Un modo di progettare piccolo per dimensioni, ma grande per visione.








