
I numeri che gravitano attorno al Brera Design Week 2026 parlano chiaro. Il distretto di Brera resta tra i principali fulcri creativi del fuorisalone. Edizione numero 17, 217 showroom permanenti protagonisti, di cui 9 nuove aperture, oltre 300 le iniziative che compongono il palinsesto della sette-giorni. A fare da trait d’union è il tema “Essere Progetto” che guida l’intera proposta del Fuorisalone: è un invito a guardare al design non solo come risultato formale o prodotto finale, ma come processo culturale, attitudine e responsabilità nel costruire relazioni tra persone, luoghi e comunità. E così, seguendo questa ispirazione, si muovono showroom, aziende, designer e istituzioni culturali che trasformano Brera in un laboratorio urbano diffuso.
Ecco i principali highlights, a partire dal mondo delle cucine.

All’interno del suo showroom, con un allestimento curato da Zanellato/Bortotto, Valcucine presenta Crafting Forward, un progetto che esplora l’incontro tra innovazione industriale e artigianalità contemporanea dando forma a una nuova idea di cucina come ecosistema evoluto. SieMatic celebra invece la cucina come spazio identitario di creatività e ispirazione attaverso il progetto Colourful Tomorrow. The Architecture of Perception alla Fondazione Adolfo Pini. E ancora, i brand di elettrodomestici da incasso di alta gamma SKS e LG Built-in riflettono sul ruolo dell’innovazione nella catena di valore del cibo, nell’anno in cui LG celebra il 30° anniversario del suo arrivo in Italia, all’interno dello showroom SKS di via Manzoni dove va in scena l’installazione Feeding the Future.

Arpa
Protagonista anche il settore superfici: Arpa – insieme ai brand di FENIX, Formica, Homapal e Getacore – presenta in anteprima ArchiThoughts-ArchiTouchs, terzo episodio del progetto espositivo curato da Federica Sala, ospitato negli spazi di FENIX Scenario. Florim crea un progetto che celebra la propria presenza nel cuore storico di Milano, sviluppato in collaborazione con Nicola Gallizia e Matteo Thun, dal titolo Piazza Castello – Milano gentile, nello showroom di Foro Buonaparte.

Bread Tray made with local reeds from Karakalpakstan, Uzbekistan by Didi NG Wing Yin – Photo © courtesy of ACDF & Didi NG Wing Yin
Le associazioni sono in prima linea con “Arts & Crafts & Design”, la nuova vetrina collaborativa che unisce la Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, con Doppia Firma, la Michelangelo Foundation for Creativity & Craftsmanship con Homo Faber Fellowship, Serapian con The Secrets of Mestieri D’Arte e Creative Academy con Treasure Island, organizzata presso la Casa degli Artisti. Così la Uzbekistan Art and Culture Development Foundation, che porta in scena le opere di 12 designer – da Bethan Laura Wood a Raw-Edges – attraverso un’esposizione immersiva presso lo storico Palazzo Citterio a Brera, un percorso che esplora l’artigianato uzbeko insieme alla cultura e all’ecologia della regione del Mar d’Aral.

glo™, Palazzo Moscova
Da non perdere anche il progetto espositivo di glo che torna protagonista a Palazzo Moscova con un’installazione firmata Numero Cromatico: al centro, un grande portale interattivo che eleva la tecnologia a presenza poetica; e l’installazione “Chasing the Sun” firmata Veuve Clicquot e dall’artista Yinka Ilori, presso la Mediateca Santa Teresa.








