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nadine-kahil 17/03/2026

Inquadrare la città

Hussain AlMoosawi sulla documentazione dell'architettura trascurata e sull'identità in evoluzione degli Emirati Arabi Uniti

Nonostante l’incertezza che la regione sta affrontando, la creatività continua a resistere. In tutto il Medio Oriente, artisti, fotografi e designer rispondono alle realtà che cambiano non ritirandosi, ma creando. Nei momenti in cui il futuro appare fragile, l’arte diventa un modo per osservare, documentare e preservare le storie di un luogo e della sua gente. Il fotografo e ricercatore Hussain AlMoosawi è una di queste voci. Attraverso il suo progetto a lungo termine Facade to Facade, documenta l’architettura degli Emirati Arabi Uniti con un’attenta considerazione per gli edifici che spesso passano inosservati. Il suo lavoro cattura strutture di epoche diverse, esplorando come le città si evolvono pur conservando frammenti del loro passato.

Form Hotel - Photo © Hussain AlMoosawi

Form Hotel – Photo © Hussain AlMoosawi

AlBahr Towers - Photo © Hussain AlMoosawi

AlBahr Towers – Photo © Hussain AlMoosawi

AlMoosawi non è tornato immediatamente alla fotografia quando è rientrato negli Emirati Arabi Uniti dopo anni trascorsi all’estero. Ha invece trascorso del tempo a osservare l’ambiente circostante, rivalutando ciò che rendeva unico il paesaggio urbano della regione. «Quando sono tornato negli Emirati Arabi Uniti nel 2013 non ho iniziato subito a scattare fotografie», spiega. «Mi ci sono voluti poco più di due anni per iniziare a usare la mia macchina fotografica in modo metodico». Questo periodo di osservazione ha infine plasmato la direzione del suo lavoro. Invece di inseguire punti di riferimento iconici, ha iniziato a concentrarsi su elementi sottili dell’ambiente costruito, dalle facciate residenziali ai paesaggi industriali. Il suo fascino per dettagli come i sistemi di condizionamento d’aria split è diventato un punto di ingresso inaspettato per comprendere il linguaggio estetico dell’architettura quotidiana.

Al Ibrahimi - Photo © Hussain AlMoosawi

Al Ibrahimi – Photo © Hussain AlMoosawi

Liwa Tower - Photo © Hussain AlMoosawi

Liwa Tower – Photo © Hussain AlMoosawi

La svolta è arrivata con il lancio di *Facade to Facade* nel 2017. Uno dei primi edifici che ha fotografato per il progetto è stato il Dubai World Trade Centre, una struttura che ha per lui un profondo significato personale. «Crescendo a Dubai, questo edificio ha occupato il centro della scena ed era fortemente legato a frammenti di ricordi d’infanzia», afferma. «Fotografarlo è stata una scelta ovvia». Gran parte del lavoro di AlMoosawi si concentra su edifici che esistono al di fuori dei riflettori. Aree come Bur Dubai e Deira un tempo fungevano da vivaci centri culturali e commerciali prima che l’attenzione si spostasse verso nuovi sviluppi e centri commerciali. Rivisitando questi quartieri, le sue fotografie ricordano agli spettatori la loro importanza architettonica e sociale. «Non cerco la bellezza», spiega. «Cerco l’identità. Qualcosa che spicchi».

AlOmaira Building - Photo © Hussain AlMoosawi

AlOmaira Building – Photo © Hussain AlMoosawi

Residence 22 - Photo © Hussain AlMoosawi

Residence 22 – Photo © Hussain AlMoosawi

Questa ricerca di identità ha trasformato il suo lavoro in qualcosa di più grande della semplice documentazione. È diventato parte di una conversazione più ampia sul patrimonio nelle città in rapida evoluzione. Per AlMoosawi, l’architettura costruita nei decenni successivi alla formazione degli Emirati Arabi Uniti rappresenta un importante strato di patrimonio moderno, uno che merita riconoscimento prima che scompaia. Attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica, la città diventa più di un paesaggio di edifici. Diventa un archivio vivente di identità, memoria e appartenenza. Come riflette AlMoosawi, «Trovo casa in tutto ciò che fotografo, e documentare gli Emirati Arabi Uniti mi fa sentire di aver trovato il mio posto».

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