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stefaniaevans 4/06/2026

Barocco & Neobarocco: il tempo della rinascita

Dal 4 al 7 giugno 2026 Ragusa diventa un laboratorio culturale diffuso con Barocco & Neobarocco: un festival tra architettura, arte, moda e design che rilegge il Barocco come sistema contemporaneo fondato su materia, identità e rinascita dei centri storici

Nel cuore del Val di Noto, dove il Barocco non è solo stile ma struttura urbana e identità collettiva, Ragusa si prepara a diventare per quattro giorni un laboratorio culturale diffuso. Dal 4 al 7 giugno 2026 prende forma “Barocco & Neobarocco – Rinascita: il tempo dei materiali nelle architetture dei centri storici”, un festival che attraversa architettura, arte, design e moda per rileggerli come linguaggi interconnessi del progetto contemporaneo.

Pop and Chic by Carlotta Oddone

Pop and Chic by Carlotta Oddone

Retro-Futuristic Robot Big Bang by Alessandro Trambaioli

Retro-Futuristic Robot Big Bang by Alessandro Trambaioli

L’idea non è quella di celebrare il Barocco come eredità storica, ma di attivarne una lettura operativa. I palazzi del centro storico, da Palazzo Cosentini a Palazzo La Rocca, fino all’ex Chiesa di San Vincenzo Ferreri, diventano dispositivi espositivi, in cui installazioni e progetti creati appositamente per il contesto trasformano lo spazio architettonico in esperienza immersiva. Il Barocco viene così inteso come grammatica della complessità: eccellenza materica, tensione scenografica, rapporto diretto con il corpo e con lo spazio.
Il tema dell’edizione 2026, “Rinascita”, introduce una riflessione centrata sul ruolo dei materiali nelle architetture dei centri storici. Pietra pece, pietra lavica, marmi e granito non sono solo elementi costruttivi, ma vettori identitari e culturali.

Opulence by Carlo Coniglio

Opulence by Carlo Coniglio

Pearlamp by Marta Pietra (Accademia di Belle Arti di Brera)

Pearlamp by Marta Pietra (Accademia di Belle Arti di Brera)

Il loro impiego contemporaneo attiva un dialogo tra tradizione produttiva locale e sperimentazione progettuale, restituendo al materiale una funzione narrativa oltre che tecnica. Il festival costruisce inoltre una piattaforma trasversale tra discipline. Architetti, designer, artisti e curatori si alternano in talk e installazioni, mentre il contributo di figure come Antonio Marras, Roberto Semprini e Gilda Bojardi sottolinea la natura ibrida del progetto, dove moda, arte e design condividono lo stesso campo di ricerca. Un ruolo centrale è affidato anche alla formazione, con il coinvolgimento dell’Accademia di Belle Arti di Brera e dell’università IULM. Gli studenti partecipano a un percorso che unisce workshop e residenza d’artista, trasformando il festival in un dispositivo educativo oltre che espositivo.

GLI DEI by Antonio Marras

GLI DEI by Antonio Marras

Collezione FEMINA by Simona Bertolotto

Collezione FEMINA by Simona Bertolotto

In questo scenario, Ragusa non è soltanto una cornice, ma un vero organismo attivo: un sistema urbano che si presta alla sperimentazione progettuale. Il riferimento al terremoto del 1693 e alla successiva ricostruzione del Val di Noto diventa chiave interpretativa contemporanea, in cui la rinascita non è evento storico ma condizione progettuale continua.
“Barocco & Neobarocco” si configura così come una piattaforma critica sul futuro del progetto nei centri storici europei. Un luogo in cui il passato non viene musealizzato, ma riattivato attraverso la materia, lo spazio e le pratiche del contemporaneo.

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